Mobilità – Sosta –Linea 2 e 3 – Alta velocità Tia – Commercio
Le proposte di CNA per una città a misura di impresa
Comunicato Stampa, Firenze 7 dicembre
Parcheggi e mobilità, infrastrutture di prossima realizzazione,Tia, mercato di San Lorenzo e commercio su area pubblica.
Sono questi gli argomenti affrontati nel corso dell’Assemblea degli artigiani, commercianti e piccole e medie imprese della città indetta da CNA e che si è svolta ieri sera alla presenza dell’Assessore comunale alla mobilità, Massimo Mattei.
Questioni vecchie e nuove, accumunate dal fatto di rappresentare un peso ormai insopportabile per le aziende fiorentine, come del resto confermano i dati sulla graduale espulsione delle attività economiche dalla città forniti dalla Direzione Sviluppo Economico del Comune ( nell’ultimo decennio - 40% sul totale delle imprese provinciali), e che richiedono di essere risolte con urgenza conciliando esigenze e interessi della popolazione residente e delle attività economiche.
Durante l’Assemblea, il coordinatore cittadino, Alessandro Farisei, ha presentato e discusso le proposte con cui CNA intende dare risposta alle tante problematiche ancora aperte.
Alla base della piattaforma elaborata dall’associazione, che in città conta oltre 4000 aziende socie, la richiesta di concepire l’impresa come risorsa e non come fastidioso elemento di disturbo.
Rispetto al tema dei parcheggi e della mobilità, pur giudicando positivamente lo sforzo fatto dall’Amministrazione Comunale con la semplificazione della ZTL e della ZCS, CNA teme che la riduzione recentemente introdotta possa trasformarsi in un aggravio di costi per le imprese.
Emblematico è il caso di un’azienda dell’Oltrarno che, per poter svolgere la propria attività all’interno dei confini cittadini, fino allo scorso anno pagava 2.160 euro mentre ora, a causa della “rivoluzione della sosta”, dovrà sborsarne 12.600.
L’accusa che muove CNA è perciò che, ancora una volta, la scelta è stata compiuta senza equiparare le imprese ai residenti, facendo pagare ai primi i costi della riorganizzazione della mobilità.
Perciò, anziché continuare con le discussioni sull’opportunità o meno di riproporre la ZTL notturna anche in inverno, l’Associazione chiede di discutere di come risolvere il problema dell’approvvigionamento delle merci e di studiare un piano per la sosta “dedicato” che tenga conto delle esigenze pratiche ed economiche delle imprese.
E per migliorare la viabilità di tutto il quartiere propone di spostare di 100 mt. la porta telematica in Borgo San Frediano mentre, per risolvere i problemi della sosta dell’Oltrarno e dell’intero centro storico, chiede di procedere, una volta per tutte, con il parcheggio interrato di Piazza Del Carmine o di conoscere i motivi della sua mancata realizzazione. Quanto all’ipotesi di pedonalizzazione, sostiene invece che istituire aree pedonali senza prima risolvere il problema della sosta, della circolazione anche guidata dei mezzi (percorsi a staffe), del processo di revisione del trasporto pubblico, non avrebbe senso o efficacia.
Per quel che riguarda le infrastrutture di prossima realizzazione, a un passo dall’apertura dei cantieri della tramvia - Linea 2 e 3, ancora oggi non è dato sapere se e quali strumenti di salvaguardia saranno previsti per le imprese interessate, né è certo che non verranno ripetuti gli errori che hanno penalizzato artigiani e commercianti durante i lavori della Linea 1.
CNA invoca perciò livelli di comunicazione efficienti e punti di riferimento certi, auspicando il coinvolgimento dei Quartieri per informare tempestivamente cittadini e imprese su ciò che accade. E’ inoltre d’accordo con la proposta di istituire un Osservatorio attraverso cui monitorare costantemente necessità e problemi delle imprese che hanno sede lungo i tracciati.
Sul punto il Direttore CNA, Luigi Nenci, intervenuto a conclusione dei lavori, ha affermato come le imprese siano disponibili a sopportare i disagi connessi alla cantierizzazione, purché l’Amministrazione comunale garantisca loro il risarcimento di tutti i danni economici conseguenti, e ha inviato l’Assessore a dare vita ad un apposito comitato per monitorare l’andamento dei lavori e contenere il più possibile i costi.
Sui lavori per la realizzazione del passante fiorentino dell’Alta Velocità, invece, CNA torna a dire che prevedere un’unica enorme stazione nel centro di Firenze è un vantaggioso business per Ferrovie dello Stato e, contemporaneamente, un grande danno per la città. A preoccupare maggiormente è il progetto di costruzione di un mega store di circa tre ettari di superficie e le ripercussioni che simile struttura avrà sugli esercizi di vicinato della zona.
Ma ad impensierire l’Associazione è anche la situazione che si verrà a creare per il trasporto in uscita da Firenze del materiale di scavo. Circa 165.000 metri cubi di terra per centinaia di mezzi pesanti che, ogni giorno, attraverseranno via Campo d'Arrigo, il cavalcavia di piazza Alberti, il lungarno Colombo fino a Varlungo per arrivare in autostrada e che rischiano di far implodere la già delicatissima viabilità di Firenze e di avere pesanti ripercussioni sulla tenuta dell’economia della città. Su questo argomento CNA ha chiesto all’Assessore di conoscere a che punto sia il piano di attraversamento su ferro e il collegamento con la discarica di Cavriglia e cosa sia stato previsto per gli immobili che subiranno lesioni a causa dei lavori.
Rispetto alla Tia, fermo restando che la decisione di ripartire la tariffa per il 70% a carico delle imprese e per il 30% a carico dei cittadini non ha mai trovato la condivisione di CNA, per l’associazione il problema è che le aziende hanno dovuto accollarsi ulteriori costi, dalla manutenzione dei parchi, al sale utilizzato in caso di neve.
E se il 2010 si chiuderà senza conguagli e senza aumenti, per il 2011 c’è l’impegno dell’Amministrazione a rivedere la tariffa superando la ripartizione 70 - 30 e introducendo elementi di maggiore equità che CNA spera possano portare, finalmente, ad affermare il principio che chi più produce più paga.
In relazione al commercio, infine, CNA ha chiesto di individuare una soluzione per i 34 operatori che, da oltre un anno, stazionano all’esterno del Mercato di San Lorenzo in attesa della ristrutturazione del piano superiore, come pure di conoscere il programma della viabilità da e per il mercato, spesso contraddittoria e incerta. Al tempo stesso ha sollevato il problema della regolazione dei mercati rionali, sollecitando una revisione degli orari, e chiesto che gli operatori siano posti nella condizione di conoscere anticipatamente, anno per anno, la programmazione della viabilità cittadina in modo da potere informare la propria clientela
Data di redazione: 7/12/2010