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lunedý, 24 settembre 2018

Fattura elettronica, cosa cambia per le imprese

23/9/2018

Un appuntamento gratuito per essere in regola con un nuovo adempimento che sarà in vigore da inizio 2019.

"Fattura elettronica: cosa ...

 

Fattura elettronica, cosa cambia per le imprese dal 2019

23/9/2018

Un appuntamento gratuito per essere in regola con un nuovo adempimento che sarà in vigore da inizio 2019.

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Arriva Firenze Libro Aperto

23/9/2018

segnaliamo una interessante iniziativa organizzata da CNA Toscana Unione Comunicazione e Terziario Avanzato all'interno della manifestazione "Firenze Libro Aperto" che ...

 

Revoca fermo nazionale dei servizi di autotrasporto

23/9/2018

Alle ore 16.58 del 19 Settembre 2018, è pervenuta la convocazione del Ministero per proseguire la discussione sulle problematiche relative ...

 

Juri Chechi pro premio cambiamenti: imprese, candidatevi!

21/9/2018

"Anche io, in qualche modo, ho fatto un'impresa! C'è bisogno di capacità, di determinazione, di forza di volontà e anche ...

 

24/07/2009

Determinazione dell'IRAP delle società di capitali: l'Agenzia delle Entrate ha cercato di modificare le regole

Logo Agenzia Entrate

 

Il 16.07.2009, a bilanci già chiusi e quando molte imprese avevano già versato le imposte a saldo per il 2008, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare 36 nella quale si fornivano precisazioni circa la determinazione della base imponibile IRAP per le società di capitali e le imprese in contabilità ordinaria che hanno scelto il metodo usato dai soggetti IRES per la determinazione della base imponibile IRAP.

Tali precisazioni, di fatto, miravano a modificare profondamente le regole finora conosciute per la determinazione della base imponibile IRAP di questi soggetti.
In sostanza, l'Agenzia, riconosceva la deducibilità ai fini IRAP dei costi potenzialmente promiscui solo nei limiti stabiliti dal TUIR, lasciando totalmente a carico del contribuente l’onere di provare la piena inerenza (e quindi deducibilità) del costo.
In altre parole l’Agenzia intendeva ripristinare anche ai fini IRAP le presunzioni di indeducibilità di alcuni costi quali quelli relativi ad autovetture, a telefoni, a spese di rappresentanza, ecc…

CNA, unitamente alle altre confederazioni del commercio e dell’artigianato, ha inviato al Direttore dell'Agenzia delle Entrate una comunicazione, di cui si allega copia, nella quale si mette in dubbio la legittimità della citata interpretazione e si chiede "una ulteriore riflessione in materia".

L’Agenzia, in risposta alla lettera inviata, ha emanato un’ulteriore circolare ministeriale, la n. 39 del 22.07.2009, nella quale si ravvisa un importante cambiamento di rotta.
In questa circolare si afferma infatti che i costi imputati correttamente a conto economico in applicazione dei principi civilistici sono considerati inerenti e quindi interamente deducibili ai fini IRAP. Chiaramente l’Agenzia ribadisce che un costo non afferente l’attività d’impresa ma relativo alla sfera personale degli amministratori o dei soci non può essere dedotto ai fini IRAP solo perché è transitato da conto economico.
L’Agenzia ha pertanto la facoltà di disconoscere la deduzione di un costo per il quale è in grado di dimostrare la non inerenza.

È comunque evidente che la precisazione contenuta nella seconda circolare non è di poco conto. In sostanza l’onere della prova è stato spostato dal contribuente all’Agenzia che deve provare la mancanza di inerenza per la deducibilità dei costi.

Lettera congiunta delle associazioni di categoria (formato PDF - dimensione 167 Kb)

 

(Notizia consultata 25 volte negli ultimi 4 mesi)