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domenica, 27 maggio 2018

A #FuturoArtigiano si parla di #Armonia, consulenza d'immagine a tutto tondo

25/5/2018

A #FuturoArtigiano, Armonia Personal & Hair Design! Come dice Antonella Batacchi, uno stile di lavoro e uno stile di vita!
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Il nuovo regolamento sulla privacy: niente panico!

24/5/2018

Domani, 25 maggio, entra in vigore il Nuovo Regolamento Privacy, ma CALMA! Non è certo la fine del mondo, anche ...

 

Fabrizio Cecconi è il nuovo Direttore di CNA Firenze Metropolitana

24/5/2018

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UptoYouth sbarca a Firenze

23/5/2018

UptoYouth, il corso di formazione gratuito per aspiranti imprenditori under35 sarà a Firenze il 6, 7 e 8 giugno.

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"La dimensione del silenzio", personale di Renzo Del Lungo

23/5/2018

Segnaliamo con piacere "La dimensione del silenzio", personale di Renzo Del Lungo, pittore e vicepresidente vicario di CNA Firenze Pensionati. ...

 

24/07/2009

Determinazione dell'IRAP delle società di capitali: l'Agenzia delle Entrate ha cercato di modificare le regole

Logo Agenzia Entrate

 

Il 16.07.2009, a bilanci già chiusi e quando molte imprese avevano già versato le imposte a saldo per il 2008, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare 36 nella quale si fornivano precisazioni circa la determinazione della base imponibile IRAP per le società di capitali e le imprese in contabilità ordinaria che hanno scelto il metodo usato dai soggetti IRES per la determinazione della base imponibile IRAP.

Tali precisazioni, di fatto, miravano a modificare profondamente le regole finora conosciute per la determinazione della base imponibile IRAP di questi soggetti.
In sostanza, l'Agenzia, riconosceva la deducibilità ai fini IRAP dei costi potenzialmente promiscui solo nei limiti stabiliti dal TUIR, lasciando totalmente a carico del contribuente l’onere di provare la piena inerenza (e quindi deducibilità) del costo.
In altre parole l’Agenzia intendeva ripristinare anche ai fini IRAP le presunzioni di indeducibilità di alcuni costi quali quelli relativi ad autovetture, a telefoni, a spese di rappresentanza, ecc…

CNA, unitamente alle altre confederazioni del commercio e dell’artigianato, ha inviato al Direttore dell'Agenzia delle Entrate una comunicazione, di cui si allega copia, nella quale si mette in dubbio la legittimità della citata interpretazione e si chiede "una ulteriore riflessione in materia".

L’Agenzia, in risposta alla lettera inviata, ha emanato un’ulteriore circolare ministeriale, la n. 39 del 22.07.2009, nella quale si ravvisa un importante cambiamento di rotta.
In questa circolare si afferma infatti che i costi imputati correttamente a conto economico in applicazione dei principi civilistici sono considerati inerenti e quindi interamente deducibili ai fini IRAP. Chiaramente l’Agenzia ribadisce che un costo non afferente l’attività d’impresa ma relativo alla sfera personale degli amministratori o dei soci non può essere dedotto ai fini IRAP solo perché è transitato da conto economico.
L’Agenzia ha pertanto la facoltà di disconoscere la deduzione di un costo per il quale è in grado di dimostrare la non inerenza.

È comunque evidente che la precisazione contenuta nella seconda circolare non è di poco conto. In sostanza l’onere della prova è stato spostato dal contribuente all’Agenzia che deve provare la mancanza di inerenza per la deducibilità dei costi.

Lettera congiunta delle associazioni di categoria (formato PDF - dimensione 167 Kb)

 

(Notizia consultata 17 volte negli ultimi 4 mesi)