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lunedý, 16 luglio 2018

Rischio paralisi dei Centri di Revisione auto. CNA chiede preventivamente l'intervento del Ministro Toninelli

13/7/2018

Rischio paralisi dei Centri di Revisione auto: 8.500 centri privati sul territorio nazionale che impegnano oltre 20.000 addetti, con conseguente ...

 

Seminario settore Arredo e Complemento negli USA

12/7/2018

Lunedì 16 Luglio 2018, a partire dalle ore 10.00, nella sede di Artex, in Via Giano della Bella 20, a ...

 

Valdarno-Valdisieve, imprenditoria giovanile artigiana: perse nell'ultimo anno il 7% delle imprese. Le proposte CNA per invertire rotta

11/7/2018

Non va bene l’imprenditoria giovanile artigiana del Valdarno-Valdisieve: -7% di imprese nell’ultimo anno, una performance peggiore di quella del resto ...

 

Empolese Valdelsa, acconti TARI con un 30% in più da pagare: ecco perchè

10/7/2018

Con l’arrivo del I°acconto TARI 2018 recentemente recapitato, Alia spa, oltre a richiedere il 40% dell’importo dovuto riferito alla TARI ...

 

Cambiamenti: al via la terza edizione del premio CNA che finanzia le risorse migliori del paese

10/7/2018

La tua impresa è nata dopo il 1° gennaio 2015? Pensi di rappresentare una novità, qualcosa di diverso?

Bene, allora, puoi ...

 

18/01/2010

Modifiche alla disciplina IVA in tema di prestazione di servizi

Il 12.02.2008 la Comunità Europea ha emanato la Direttiva n. 8 che modifica profondamente il concetto di territorialità (e quindi di imposizione IVA) in presenza di prestazione di servizi rese da imprese comunitarie. La Direttiva fa decorrere le modifiche dal 01.01.2010.

In questi 2 anni gli Stati europei dovevano adottare gli strumenti necessari per adeguarsi alle nuove regole … in Italia questo non è accaduto.
Il 12.11.2009 il Consiglio dei Ministri ha effettuato un primo esame del Decreto Legislativo che deve recepire le novità, ma per il momento non è stato ancora definito.

In data 31.12.2009 (… poco prima dei festeggiamenti di capodanno!) l’Agenzia ha emanato la circolare 58 con la quale fornisce “istruzioni operative di massima, sulla base delle norme contenute nella direttiva che appaiono oggettivamente suscettibili di immediata applicazione. … Si ritiene opportuno precisare che le norme comunitarie oggetto delle presenti istruzioni costituiscono di fatto un superamento delle vigenti disposizioni nazionali, contenute nel DPR 633/72 con particolare riferimento all’art. 7 e 17, nonché nell’art. 40 commi 4-bis, 5 e 6 del DL 331/93, che risultano incompatibili con le nuove regole …”.

In pratica con una circolare l’Agenzia abroga due articoli e tre commi di leggi attualmente vigenti e comunica che, a decorrere dal 01.01.2010 sono in vigore le nuove norme dettate dalla Direttiva comunitaria.

Tralasciando di commentare il modo in cui nel nostro Paese le leggi sono applicate, di seguito sono illustrate le principali disposizioni contenute nella Direttiva comunitaria.
In linea di massima, a decorrere dal 01.01.2010:
a) le prestazioni di servizi rese nei confronti di imprese sono imponibili nello stato dove ha sede il cliente. Pertanto:
- una prestazione di servizi resa da una ditta italiana nei confronti di una ditta francese dovrà scontare l’imposta in Francia. La fattura sarà emessa senza l’indicazione dell’IVA e dovrà riportare la dicitura “operazione non imponibile ai sensi dell’art. 44 della direttiva comunitaria 8 del 12.02.2008”;
- una prestazione di servizi resa da una ditta comunitaria nei confronti di una ditta italiana dovrà scontare l’imposta in Italia. In questo caso riceveremo una fattura senza l’esposizione dell’imposta francese. La fattura, integrata dell’IVA, dovrà essere registrata sul registro vendite ed acquisti modo da pagare l’IVA (annotazione sul registro vendite) e detrarla (annotazione della stessa fattura sul registro acquisti);
b) le prestazioni di servizi rese a privati sono imponibili nel paese in cui ha sede il prestatore. Pertanto una prestazione di servizi resa da una ditta italiana nei confronti di un privato cittadino francese è soggetta ad IVA italiana, come una normale prestazione di servizi interna.
A questo principio generale esistono alcune deroghe relativamente a particolari tipologie di prestazioni di servizi quali, ad esempio, trasporto di passeggeri, servizi di ristorazione e catering, locazione a breve termine di mezzi di trasporto, ecc…

Le deroghe si concretizzano in un diverso concetto di territorialità e quindi un diverso trattamento ai fini della fatturazione. In alcuni casi, ad esempio, la prestazione è soggetta ad imposta nel luogo in cui è eseguita, indipendentemente dal domicilio del prestatore o del committente.

 

(Notizia consultata 29 volte negli ultimi 4 mesi)