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lunedė, 24 settembre 2018

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Fattura elettronica, cosa cambia per le imprese dal 2019

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Revoca fermo nazionale dei servizi di autotrasporto

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30/07/2012

IVA per cassa fino a 2 milioni di fatturato

Iva per cassa

 

Una buona notizia, finalmente. Con l’approvazione unanime alla Camera dell’emendamento al DL Sviluppo proposto dagli onorevoli Fluvi ( PD ) e Vignali (PDL), l’IVA per cassa è infatti estesa anche alle imprese con volumi di fatturato fino a 2 milioni di euro.
Nel recepire quanto previsto dalla direttiva 2010/45/UE, la nuova norma permetterà dunque alla stragrande maggioranza delle imprese e dei lavoratori autonomi di versare l’IVA per le fatture emesse solo dopo averne incassato il corrispettivo.
La possibilità di subordinare il versamento all’incasso di quanto dovuto, anziché procedere al suo pagamento ogni trimestre, era stata già concessa entro la soglia dei 200.000 euro di fatturato, limitazione che di fatto tagliava fuori una fetta considerevole di artigiani, commercianti e piccole e medie imprese.
Oltre a dare una boccata di ossigeno agli imprenditori in crisi di liquidità e alle prese con il grave problema dei ritardi di pagamento da parte dei committenti, la misura contribuisce a ristabilire un maggiore e più corretto equilibrio nei rapporti tra imprese e Fisco.
Si tratta di un risultato importante che va nella direzione giusta e che CNA sollecitava da tempo.
L’auspicio, ora, è la rapida approvazione del testo anche da parte del Senato, senza ripensamenti. Si tratta infatti di una misura di buon senso che, pur avendo un limitato impatto sul bilancio dello Stato, può avere il merito di contribuire a migliorare l’equilibrio finanziario delle imprese.

 

(Notizia consultata 46 volte negli ultimi 4 mesi)

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