#10 Storie di giovani imprenditori: Cecilia Falciai

Ho imparato il mestiere da mio padre, anche lui artigiano fiorentino e mi sono specializzata nella lavorazione della scagliola e nella tecnica del commesso fiorentino  in pietre dure e marmi.

Ho aperto questa bottega per portare avanti la  tradizione di famiglia, ma anche per dare spazio alla mia visione di questo lavoro.

Eseguo piani per tavoli, pannelli, quadri e complementi d’arredo. Inoltre lavoro su commissione, effettuo restauri e creo delle piccole linee di bigiotteria e  oggettistica.

Cos’è la scagliola? Si riporta il soggetto scelto su una lastra d’ardesia, di marmo o di scagliola e si procede con la sua incisione. Questa viene colmata con la mistura (una pasta creata con polvere di selenite, colle naturali e terre colorate). Avvenuta l’essiccazione, la lastra viene spianata con la pietra pomice, così da svelare le varie sfumature di colore. A questo punto si possono fare ulteriori incisioni a bulino per rendere ancora più dettagliato l’ornato. In ultima fase si procede con la lucidatura e la finitura a cera o a piumaccio. Curiosità: La selenite detta anche pietra di luna prima della tritatura si presenta sotto forma di scaglie da qui l’origine del nome “scagliola” che non ha traduzioni.

E cos’è il commesso Fiorentino? La caratteristica del mosaico a commesso fiorentino è che non ci sono tessere, ma ogni singolo pezzo viene tagliato seguendo la sagoma del disegno. Queste sezioni vengono commesse l’un l’altra e incollate in modo tale da ricomporre il disegno originario. Infine si spiana e porta a lucido la superficie. Curiosità: La “macchiatura” è la fase in cui si selezionano dalle varie fette di pietra i colori, le sfumature e le venature più adatte per ogni singolo pezzo.
Cecilia Falciai


Via De’ Macci 25/r Firenze
ceciliafalciai@gmail.com

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