Le proposte delle Imprese del Mugello ai candidati Sindaco del territorio

È stato presentato ieri sera a Borgo San Lorenzo, davanti ad una platea composta da imprenditori e dai candidati Sindaco dei comuni del Mugello, “Il Manifesto per lo sviluppo economico e sociale del Mugello” redatto da Cia, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria E Unione Degli Agricoltori.

6 campi d’azione per circoscrivere le richieste che le imprese avanzano alle amministrazioni che guideranno i comuni nei prossimi anni: Mugello come unico territorio, Infrastrutture materiali ed immateriali, Scuola e formazione, Turismo e promozione del territorio, Semplificazioni amministrative e Tassazione locale.

A farsi portavoce delle istanze degli imprenditori Michele Salsedo, Delegato CIA; Massimo Capecchi, Presidente dell’Area Mugello CNA Firenze Metropolitana; Lorenzo Baronti, Referente Confcommercio Mugello; Franco Frandi, Presidente Confesercenti Coordinamento Mugello; Fabio Boni, Presidente Sezione Territoriale Mugello Valdisieve Confindustria Firenze; Valeria Bruni Giordani, Vicepresidente Provinciale Unione degli Agricoltori di Firenze.

Molte e diverse le proposte calate sul piatto dalle sei associazioni, ma con un unico denominatore: il concetto di “Mugello territorio unico”.

“Un territorio che pensa ed opera in modo univoco e non delega ai singoli comuni la realizzazione delle proprie istanze acquisisce maggior forza di rappresentanza e, conseguentemente, maggiori possibilità di risolvere problemi e ottenere risorse per il suo sviluppo” hanno spiegato i rappresentanti delle associazioni degli imprenditori.

Si pensi, per esempio, ai vantaggi di una visione urbanistica unica e condivisa che diventa essenziale sia per pianificare in modo ottimale gli insediamenti produttivi che quelli residenziali ed il loro collegamento o alla capacità di attrarre investimenti attraverso regolamenti unificati per tutti i comuni, infrastrutture materiali ed immateriali adeguate e un’offerta formativa basata sulle esigenze del territorio.

Connessa la necessità di una semplificazione amministrativa da realizzarsi attraverso l’unificazione dei regolamenti. La burocrazia, infatti, costituisce un vero e proprio costo per le imprese. Indiretto come tempo sottratto al lavoro (3 giorni al mese per il 41,3% delle imprese e fino a 5 per il 32,2%) e diretto visto che per il disbrigo delle pratiche burocratiche molte aziende ricorrono a personale qualificato esterno.

Occhi puntati anche sul turismo, da considerare leva per lo sviluppo dopo che la Regione Toscana ha riconosciuto il Mugello come “Ambito Territoriale Turistico”. Quel che occorre, per le associazioni, è pianificare una strategia condivisa volta innanzitutto a creare un brand Mugello che sia rappresentativo di tutti i tratti distintivi del territorio, per poi creare, attraverso percorsi condivisi, ‘prodotti turistici’ da promuovere sul mercato tramite l’organismo regionale Toscana Promozione Turistica.

Conditio sine qua non per lo sviluppo economico e sociale del territorio anche la costruzione di infrastrutture materiali (strade, scuole, edifici pubblici) ed immateriali (banda langa) adeguate, la riduzione della tassazione effettuabile anche a cominciare dal livello locale (addizionali, Imu, Tari) e un Sistema Scuola e di Formazione professionale tarato sui bisogni del territorio.

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