Toscana, chiuso il Bando internazionalizzazione

Si rende noto che con comunicazione del 29.08.2019 la Regione Toscana, settore politiche di sostegno alle imprese, a seguito del raggiungimento dell’importo massimo di riferimento stabilito dal Decreto Dirigenziale n. 12488 del 18/07/2019, ha richiesto la chiusura immediata della piattaforma alla presentazione delle domande a valere sul bando in oggetto. Pertanto il gestionale verrà chiuso a decorrere dalle ore 12:30 del 29.08.2019.

Di seguito il testo con cui si è comunicato ad inizio agosto la riaperetura del bando.

E’ stato riaperto dalla regione Toscana, con una disponibilità di ulteriori 2 milioni di euro, il bando a sostegno degli investimenti per l’internazionalizzazione “Incentivi all’acquisto di servizi a supporto dell’internazionalizzazione in favore delle PMI” del POR FESR 2014-2020.

La Regione Toscana intende così agevolare la realizzazione di progetti di investimento finalizzati all’internazionalizzazione in Paesi esterni all’Unione Europea delle micro, piccole e medie imprese (MPMI), in attuazione dell’Azione 3.4.2 del POR Fesr 2014-2020, in conformità alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia nonché dei principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese.

Beneficiari
 Possono presentare domanda:
 a)    Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), in forma singola o associata (RTI/ATI, ATS, Rete-Contratto); le RTI/ATI, ATS, Rete-Contratto sono ammissibili solo se costituite da almeno 3 micro, piccole e medie imprese in possesso dei requisiti previsti;
 b)    Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Consorzi, società consortili, costituiti o costituendi. Le Reti-Soggetto, i Consorzi, le società consortili sono ammissibili se in possesso dei requisiti previsti dal bando e solo se costituite da almeno 3 micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale all’interno del territorio regionale e codice Ateco ISTAT 2007 corrispondente ad una delle attività ammesse. I soggetti beneficiari sono gli stessi Consorzi, Società consortili, “Reti-soggetto” e non le singole imprese; pertanto, la domanda di aiuto, le dichiarazioni e i documenti obbligatori devono essere presentati esclusivamente da questi. Sono ammissibili anche i Consorzi/Reti Soggetto che non sono in possesso di un codice Ateco rientrante nelle sezioni elencate purché tale caratteristica sia posseduta dalle imprese che le costituiscono e che partecipano al progetto di internazionalizzazione. Sono ammissibili anche i Consorzi/Reti Soggetto che non sono in possesso di un codice Ateco rientrante nelle sezioni previste purché siano costituiti da imprese esercitanti un’attività identificata come primaria rientrante nelle suddette sezioni.
 Possono presentare domanda, ed essere beneficiari degli aiuti, i liberi professionisti in quanto equiparati alle imprese (Delibera di Giunta regionale n. 240/2017), aventi sede legale o unità locale destinatarie dell'intervento, nel territorio regionale. Per liberi professionisti si intendono i lavoratori autonomi in possesso di partita IVA ed esercitanti attività economica volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale in analogia alla definizione di impresa.
Il richiedente deve essere regolarmente iscritto alla CCIAA territorialmente competente ed esercitare, in relazione alla sede o unità locale destinatarie dell'intervento, un’attività economica identificata come primaria, rientrante nelle sezioni ATECO ISTAT 2007:
 Settore manifatturiero e servizi:
 SEZ. B Estrazione di minerali da cave e miniere ad esclusione del gruppo 05.1, 05.2 e della classe 08.92
 SEZ. C Attività manifatturiere, ad esclusione del gruppo 19.1
 SEZ. D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
 SEZ. E Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
 SEZ F Costruzioni
 SEZ. H Trasporto e magazzinaggio ad esclusione dei gruppi 49.1, 49.3, 50.1, 50.3, 51.1, 51.2, 53.1, e 53.2
 SEZ. J Servizi di informazione e comunicazione, ad esclusione della divisione 60 e dei
 gruppi 61.9 e 63.9
 SEZ. M Attività professionali, scientifiche e tecniche
 SEZ N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, limitatamente al codice 82.3
 SEZ. R Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento, limitatamente al gruppo 90.03.02
 SEZ. S Altre attività di servizi, limitatamente alla categoria 96.01.1 
 Settore turistico:
 SEZ I Servizi di alloggio e ristorazione, limitatamente ai codici 55.1, 55.2, 55.3, 55.9
 SEZ N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, limitatamente al codice 79
 SEZ. R Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento, limitatamente al gruppo 93.29.20
 Per i liberi professionisti: essere regolarmente iscritto al relativo albo/elenco/ordine professionale, ove obbligatorio per legge, e - in ogni caso - essere in possesso di partita IVA rilasciata da parte dell’Agenzia delle Entrate per lo svolgimento dell’attività, ed esercitare, in relazione alla sede destinataria dell'intervento, un’attività economica rientrante nelle sezioni ATECO ISTAT 2007 sopra elencate.
Iniziative ammissibili
I soggetti di cui sopra che intendono realizzare un progetto di internazionalizzazione rivolto a Paesi esterni all'Unione Europea in forza delle agevolazioni previste dal bando, presentano, unitamente alla domanda di aiuto una specifica proposta progettuale (la scheda tecnica e da compilare on-line e il fac-simile e scaricabile all'indirizzo www.sviluppo.toscana.it) corredata di tutta la documentazione prevista.
 La proposta consiste nella formulazione di un progetto di internazionalizzazione, ovvero nella redazione di una relazione tecnica che descriva le varie fasi, ivi compresa quella realizzativa del risultato finale da conseguire.
 Il progetto deve prevedere investimenti consistenti nell’acquisizione di servizi qualificati delle tipologie da C.1 a C.5 di cui al Catalogo.
 Le spese per l’acquisizione di servizi all’internazionalizzazione ammissibili all’aiuto conformemente a quanto previsto dal Regolamento (CE) n. 1407/2013 sono riconducibili alle seguenti tipologie:
 C.1 - Partecipazione a fiere e saloni internazionali
 C.2 - Promozione di prodotti e servizi su mercati internazionali mediante utilizzo di uffici o sale espositive all’estero
 C.3 - Servizi promozionali
 C.4 - Supporto specialistico all’internazionalizzazione
 C.5 - Supporto all'innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati.
 Nel caso C1, oltre che a fiere e saloni internazionali da svolgersi in Paesi esterni all'UE, è ammessa anche la partecipazione a Fiere e saloni nell'ambito dell'UE, purché di rilevanza internazionale.
 Il progetto deve illustrare le modalità realizzative, finanziarie e gestionali dell’investimento.
 Non sono ammessi i progetti che abbiano ottenuto un punteggio complessivo inferiore a 14 punti.
 È esclusa l’ammissibilità di progetti di internazionalizzazione che possano configurarsi quali aiuti all’esportazione secondo quanto indicato all’art. 1, comma 1, lett. d) del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”.
 I progetti di investimento non devono prevedere interventi di delocalizzazione.
 In nessun modo possono essere finanziate spese riconducibili a “stabili organizzazioni all'estero” dell'impresa beneficiaria, cioè unita locali aventi ad oggetto la produzione di beni e/o l'erogazione dei servizi specificamente oggetto dell'attività di impresa del soggetto beneficiario, bensì esclusivamente spese riferite ad uffici espositivi, show room o simili, come meglio definiti dal Catalogo.
 Il costo totale del progetto presentato a valere sul bando deve essere compreso tra i valori riportati nella seguente tabella:
Tipologia di Beneficiario Investimento minimo attivabile (Euro) Investimento massimo attivabile (Euro)
Micro Impresa 10.000,00 150.000,00
Piccola Impresa 12.500,00
Media Impresa 20.000,00
Consorzio/Soc.consortile/Retisoggetto” 35.000,00 400.000,00
RTI/ATI, ATS ”Reticontratto” Somma degli importi minimi previsti per la singola impresa partner (es. 30.000 se le imprese sono tre, di microdimensione, 40.000 se le imprese sono quattro ecc..). Somma dei massimali previsti per la singola impresa. (es. 450.000 se le imprese sono tre, 600.000 se le imprese sono 4, ecc..). In ogni caso, l’investimento massimo attivabile non può essere superiore a 1.000.000 €
Tali massimali si applicano anche alle singole imprese appartenenti ai RTI/ATI, ATS o Rete-Contratto
Contributi
La riapertura 2019 del bando a valere sull'Azione 3.4.2 POR FESR 2014-2020 è finanziata con lo stanziamento a valere sul Fondo dedicato all’intervento dell’importo pari a € 1.996.361,57, oltre all’attuale disponibilità residua sulla dotazione esistente pari a € 280.794,95 specificando che la dotazione è ulteriormente incrementabile mediante idonei decreti, con eventuali risorse derivanti da economie di gestione dell'Azione, nonché con tutte le risorse disponibili in bilancio a ciò dedicate, fino a esaurimento del relativo piano finanziario.
 Gli aiuti per la realizzazione dei progetti di investimento, sono concessi nella forma di sovvenzione, anche come voucher limitatamente alle spese sostenute con fornitori nazionali. Essi sono a fondo perduto e sono concessi per ogni tipologia di servizio acquisito in relazione alla dimensione dell’impresa nella misura dettagliata nella seguente tabella:
Attività ammissibili Intensità dell’aiuto e massimali di spesa
Micro Piccole Medie
C.1 Partecipazione a fiere e saloni di rilevanza internazionale 50% 30.000 € 50% 40.000 € 40% 40.000 €
C.2 Promozione mediante utilizzo di uffici o sale espositive all’estero 50% 80.000 € 50% 100.000 € 40% 120.000 €
C.3 Servizi promozionali 50% 20.000 € 50% 30.000 € 40% 40.000 €
C.4 Supporto specialistico all’internazionalizzazione 50% 20.000 € 40% 30.000 € 30% 40.000 €
C.5 Supporto all’innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati 50% 20.000 € 40% 30.000 € 30% 40.000 €
Procedure e termini
La domanda di agevolazione, da compilarsi sul sistema informatico https://sviluppo.toscana.it/bandi/ nella sezione dedicata al bando, potrà essere presentata online a partire dalle ore 10,00 del 31/07/2019. Le domande potranno essere presentate in via continuativa fino ad esaurimento delle risorse.
Riferimenti normativi
 D.D. n. 12057/18
 Decreto n. 12488/19 – Riapertura termini. 
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