CNA Pensionati, cambio alla segreteria: Gaggelli lascia ed entra Garuglieri

Si cambia alla segreteria di CNA Pensionati Firenze: la Direzione di CNA Pensionati Firenze ha infatti nominato come Segretario Benedetta Garuglieri che subentra a Barbara Gaggelli.

“Desidero ringraziare Barbara Gaggelli per il prezioso contributo che ha dato nel corso del suo mandato per lo svolgimento dell’attività e lo sviluppo della nostra associazione, rendendola, tra quelle legate alle associazioni datoriali, la prima in Toscana ed una delle prime in Italia per rappresentatività. Un caloroso benvenuto al nuovo segretario, Benedetta Garuglieri, che sono certo saprà centrare obbiettivi importanti” ha dichiarato Roberto Ciulli, presidente di CNA pensionati Firenze.

Tra i temi che Gaggelli lascia in eredità a Garuglieri, quello della riconfigurazione delle Politiche di Welfare. “La società sta invecchiando, è noto a tutti, ma la politica sembra non recepirlo, almeno non come dovrebbe. In questo i sindacati dei pensionati possono giocare un ruolo importante, specialmente adesso che l’era di ‘demonizzazione’ dei corpi intermedi sembra finita – dichiara Gaggelli – È il momento di ripresentarsi con proposte e progettualità, non tanto e non solo di parte, ma verso le giovani generazioni, cercando di restituire loro fiducia nel futuro: è in questo senso che andrebbe disegnata una Legge di pensionamento attivo”.

“Di fatto, oggi sono i pensionati, anche quelli che percepiscono pensioni minime, a costituire il vero stato sociale, sostituendosi alla politica che non interviene efficacemente in materia di stato sociale moderno ed equiparato a quello di altri paesi europei – aggiunge Garuglieri riprendendo il tema – CNA pensionati Firenze ritiene che senza la comunità dei pensionati la crisi avrebbe e avrebbe avuto risvolti ben più gravi”.

Le prestazioni pensionistiche (invalidità, vecchiaia, pensioni ai superstiti, prestazioni indennitarie e assistenziali) a Firenze e provincia sono 395.736 (dati Inps al 2016) per 277.413 pensionati: 127.095 uomini e 150.318 donne, con un reddito annuo medio di 23mila euro per i primi e 16mila per le seconde, confermando una disparità di genere già esistente nei livelli delle retribuzioni.

Disparità, però, anche a livello europeo: per una pensione lorda annua di quasi 10 mila euro in Italia si pagano di Irpef 886,74 euro contro gli zero di Germania, Francia, Spagna e Regno Unito. Una pensione di 19.322 euro lordi (3 volte il minimo) in Italia paga di Irpef 4.005 euro annui, contro i 39 della Germania, i 1.000 della Francia, i 1.900 della Spagna e i 1.450 del Regno Unito. È questa enorme disparità di trattamento fra i pensionati d’Europa che origina il fenomeno di cambio di cittadinanza, con un flusso di “emigrazione” verso paesi fiscalmente più ospitali per la terza età.

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