Ma più di una su due fatica a capire come sfruttarla nella propria attività
L’intelligenza artificiale corre, le piccole imprese cercano di tenere il passo. In appena un anno e mezzo, la quota di aziende che utilizzano strumenti di AI è passata dal 7,2% al 38%. Un altro 17,4% sta valutando di introdurli nella propria attività. Ma il 56,7% degli imprenditori ammette di avere difficoltà a capire quali applicazioni possano essere davvero utili alla propria impresa.
È il divario tra la velocità dell’innovazione e la capacità di utilizzarla uno dei temi al centro del Mugello AI Forum 2026, organizzato oggi all’Autodromo Internazionale del Mugello da CNA Firenze Metropolitana con il contributo del Consiglio Regionale della Toscana.
Una giornata dedicata non tanto a raccontare cosa sia l’intelligenza artificiale, quanto a mostrare come possa entrare concretamente nel lavoro di artigiani, professionisti e piccole imprese.
A dare la misura del cambiamento sono i risultati delle indagini sulle micro e piccole imprese italiane condotte dall’Area Studi e Ricerche di CNA. La diffusione dell’AI non riguarda più soltanto una minoranza di imprese particolarmente innovative. Quasi un’azienda su cinque, il 19,2%, dichiara già di utilizzare più di uno strumento di intelligenza artificiale, segnale di una sperimentazione che comincia ad andare oltre il semplice impiego delle chatbot generative.
Cresce la fiducia. Il 59% degli imprenditori esprime oggi un giudizio positivo sull’AI, contro il 46% di un anno e mezzo fa. Tra gli under 30 la percentuale raggiunge il 70%. Migliora inoltre la familiarità con la tecnologia: più di un imprenditore su quattro (27%) dichiara di conoscerla bene o di considerarsi esperto.
Per ora, soprattutto, l’AI serve a risparmiare tempo. È il beneficio indicato dall’83,1% delle imprese. Seguono la riduzione degli errori (36%) e l’eliminazione delle attività ripetitive (35%). Molto meno diffusa è invece la percezione delle sue potenzialità strategiche: appena il 23,7% la associa all’innovazione di prodotti o processi e il 26,1% a una maggiore competitività.
E il principale ostacolo non è economico. Alla difficoltà di individuare le applicazioni più utili si aggiunge la mancanza di competenze interne (40,3%). I costi frenano invece il 18,2% degli intervistati e le preoccupazioni per la sicurezza dei dati il 17,5%.
«Il problema non è convincere le imprese che l’intelligenza artificiale sia importante. È metterle nelle condizioni di capire dove e come utilizzarla – sottolinea Francesco Amerighi, presidente di CNA Firenze Metropolitana -. Una piccola impresa non può permettersi investimenti sbagliati, né dispone sempre delle competenze necessarie per valutare strumenti che cambiano continuamente. Per questo servono formazione, ma anche consulenza personalizzata e un accompagnamento che parta dall’analisi dei processi aziendali. CNA può essere il collegamento tra chi sviluppa queste tecnologie e chi ogni giorno lavora, produce e compete sul mercato».
«Secondo l’indagine CNA, il 70,5% delle piccole imprese intervistate parteciperebbe volentieri a iniziative di formazione sull’intelligenza artificiale. È proprio a questa esigenza che vogliamo rispondere con il Mugello AI Forum – sottolinea Raffaele Cacciapuoti, presidente CNA Mugello -. Il nostro obiettivo è rendere l’innovazione accessibile anche alle imprese più piccole, attraverso formazione e occasioni concrete di confronto».
L’intelligenza artificiale trova spazio anche nei processi produttivi delle piccole imprese. Secondo una recente indagine CNA, il 55% degli intervistati valuterebbe un investimento nell’AI fisica, che integra intelligenza artificiale e robotica, purché utile e sostenibile. I vantaggi attesi vanno dalla riduzione dei lavori usuranti (41,2%) al contenimento degli errori (34,9%), fino alla possibilità di far fronte alla carenza di personale (31,4%). A frenare gli investimenti sono soprattutto i costi, indicati come ostacolo dal 46,6% degli imprenditori.
Al Mugello AI Forum intervengono Raffaele Cacciapuoti; presidente CNA Mugello, Francesco Amerighi, presidente CNA Firenze Metropolitana; Francesco Casini, Consiglio regionale Toscana; Tommaso Triberti, presidente Unione Montana Comuni Mugello; Leonardo Romagnoli, sindaco Borgo San Lorenzo; Pietro Modi, vicesindaco Scarperia e San Piero; Laura Sparavigna, assessora Intelligenza artificiale Comune Firenze; Roberto Ciappi, sindaco San Casciano VP; David Nannini, presidente CNA Firenze Digital (AI generativa, agentica e fisica); Gabriele Hoffer, presidente CNA Firenze Unione Comunicazione (prompt engineering per il marketing); Andrea Saccà di Host Spa (gestione dei dati e laboratori pratici); Sabrina Sguanci e Antonio Milione di ISIA Firenze (AI e cobot nell’artigianato artistico); Lorenzo Capanni di Meccanica 42 (applicazioni aziendali dell’AI); Maurizio Gabbrielli dell’Università di Bologna (AI per le PMI); Andrea Morici di Morici Consulting (gestione del cambiamento); Lorenzo Cantini di Kentstrapper (AI e stampa 3D) e Marco Burchielli (laboratori e casi pratici).












