Abbiamo partecipato al Forum dei professionisti dal titolo “Professione Cooperatore” organizzato da Legacoop, un appuntamento di grande interesse che ha visto il confronto tra rappresentanze delle libere professioni, mondo cooperativo e istituzioni sullo stato delle professioni in Italia e sulle prospettive offerte dai modelli di aggregazione, in particolare quello cooperativo.
Il dibattito ha restituito un quadro chiaro delle sfide che il mondo professionale sta attraversando: la pressione della globalizzazione, l’impatto sempre più pervasivo dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale, la crescente complessità delle richieste del mercato e, non da ultimo, la fragilità economica e organizzativa che caratterizza una parte significativa dei professionisti, soprattutto giovani e donne.Dai dati presentati emerge con evidenza come il modello professionale esclusivamente individuale mostri oggi limiti strutturali, con forti disuguaglianze reddituali e un rischio concreto di progressiva marginalizzazione di alcune attività.
In questo contesto, il modello cooperativo tra professionisti è stato al centro della riflessione come possibile risposta strategica. La cooperazione consente infatti di conciliare la crescita dimensionale e l’innovazione con la centralità della persona, preservando il rapporto fiduciario con il cliente che resta un elemento distintivo delle professioni.
Nel corso del Forum è emerso inoltre il ruolo fondamentale delle istituzioni, con esempi virtuosi di collaborazione come quelli messi in campo dalla Regione Lazio attraverso bandi condivisi, fondi dedicati alle attività professionali e strumenti di consultazione permanente. Allo stesso tempo, è stata sottolineata l’importanza di un’evoluzione del quadro normativo, in particolare in relazione alla disciplina delle società tra professionisti, per superare incertezze burocratiche e fiscali che ancora oggi frenano i processi di aggregazione.
Valutiamo molto positivamente il confronto emerso dal Forum, che ha confermato quanto il dialogo tra professionisti, cooperazione e istituzioni sia non solo necessario, ma anche estremamente costruttivo.
Il tema dell’aggregazione, se affrontato senza forzature e nel rispetto dell’autonomia professionale, rappresenta una opportunità concreta per rafforzare il ruolo economico e sociale delle professioni, aumentare la capacità di innovazione e ridurre le disuguaglianze che attraversano il settore. Le attività professionali intellettuali non organizzate in ordini o collegi possono essere svolte in qualsiasi forma societaria, senza limitazioni, inclusa la società cooperativa, come previsto dalla Legge 4/2013″, per questo è utile promuovere una formazione che aiuti a conoscere anche il modello cooperativo.
Continueremo a partecipare attivamente a questi momenti di confronto, convinta che solo attraverso un lavoro condiviso sia possibile costruire modelli sostenibili per il futuro delle professioni, capaci di tenere insieme crescita, qualità del lavoro e valore umano della prestazione professionale.




