CNA Firenze: basta massacri a Gaza, l’Italia non taccia

Francesco Amerighi

Di fronte all’orrore che si consuma ogni giorno nella Striscia di Gaza non si può più tacere.

Tutte le regole del diritto internazionale sono saltate: civili colpiti in zone dichiarate sicure, ospedali distrutti, famiglie costrette a fuggire senza alcuna protezione, attivisti sequestrati in acque internazionali mentre cercano di portare aiuti. Oggi a decidere non è più la legge ma la forza, anzi la forza contro il diritto. Se questo viene accettato senza reagire, è il collasso della democrazia stessa, dello Stato di diritto e dei valori su cui si fonda la civiltà occidentale.

In Italia, scioperi e manifestazioni chiedono con forza la fine delle violenze, la tutela della popolazione civile e quella degli attivisti. Creano disagi, certo: ma è la loro funzione. Le imprese CNA li affronteranno senza esitazione. E sia chiaro: i nostri dipendenti non cercano un lungo weekend, ma partecipano con senso di responsabilità e di coscienza. Come tanti cittadini scesi in piazza, lo fanno per un principio di giustizia, non certo per convenienza.

Alla politica italiana — Governo e Parlamento, senza distinzione di parte — rivolgiamo un appello urgente: serve una comune azione per il cessate il fuoco e per la difesa dei civili. Se non ci sarà una reazione netta, avremo già perso i principi che diciamo di voler difendere.

Non dimentichiamo certo le vittime israeliane innocenti dell’attacco terroristico del 7 ottobre 2023: il terrorismo va sempre condannato. Ma quel dolore non può servire da alibi per il massacro che oggi colpisce la popolazione civile di Gaza, un vero e proprio genocidio.

Francesco Amerighi

Presidente CNA Firenze Metropolitana

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