Difesa negozi vicinato di Funaro: ok di CNA

La campagna elettorale entra nel vivo e tra le varie proposte che riguardano direttamente l’economia c’è l’ok di CNA Firenze Metropolitana alla tutela del commercio di vicinato, di qualità e tipico annunciata ieri da Sara Funaro.

“Non è ben chiaro se Funaro includa all’interno del termine commercio anche l’artigianato, visto che molti degli artigiani producono, ma anche vendono i loro prodotti e servizi. In ogni caso, è necessaria una strenua difesa anche di questo comparto – precisa Giacomo Cioni, presidente di CNA Firenze Metropolitana – Come? Per esempio, limitando, in aree ben specifiche della città, il numero delle attività non alimentari, in franchising o meno, di basso livello, e/o non tipiche e/o già ben presenti con altri punti vendita; destinando una quota fissa di superfici all’artigianato e alle attività al servizio dei cittadini piuttosto che al turismo; reinventando intelligentemente spazi urbani inutilizzati per creare luoghi permanenti di esposizione e vendita per gli artigiani locali, utili sia ai fiorentini che ai turisti che, ad oggi, per intercettare il vero Made In Italy e farne esperienza devono recarsi fuori dalle aree centrali”.

Bene anche gli sgravi Tari, l’esenzione totale della tassa di occupazione del suolo pubblico, la sburocratizzazione da riservare però non solo alle attività che fanno parte dei CCN: un comparto, e mi riferisco alla piccola e media imprenditoria, negozi di vicinato e botteghe artigianali, va sostenuto, tutelato e promosso nel suo complesso, non escludendo nessuno. Occorre una tutela equilibrata” prosegue Cioni.

Positiva anche l’annunciata proposta di collaborazione con le associazioni di categoria. È infatti necessario un maggior dialogo tra chi governa la città e tutte quelle realtà che la vivono. Un modo per evitare errori, ripensamenti e correzioni nelle scelte – aggiunge Luca Tonini, presidente CNA Città di Firenze – Infine, sottolineo come il rafforzamento della presenza di negozi di vicinato e attività artigianali, in special modo nelle aree centrali, contribuisca a render più sicura, perché maggiormente presidiata, la città”.