Nell’ambito del percorso di evoluzione della Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR) e in attuazione delle disposizioni previste dal Decreto-Legge 18 ottobre 2023, n. 145, il Ministero del Turismo ha sviluppato BDSR Lens , uno strumento di analisi e monitoraggio dedicato alle amministrazioni e a gli enti impegnati nelle attività di controllo sul territorio.
La piattaforma è accessibile a Regioni, Comuni, Polizie Locali, Guardia di Finanza e agli altri soggetti istituzionalmente competenti , favorendo una collaborazione più efficace e un approccio integrato alle attività di verifica previste dalla normativa vigente. Grazie all’integrazione di mappe interattive, strumenti di geolocalizzazione e funzionalità avanzate di analisi territoriale, BDSR Lens permette di monitorare in tempo reale lo stato delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni turistiche e brevi, fornendo un supporto concreto alle attività di controllo e contrasto alle irregolarità.
BDSR Lens, il nuovo cruscotto per controllare il territorio turistico
Il controllo sul comparto delle strutture ricettive e delle locazioni brevi entra in una fase più digitale e integrata.
Nell’ambito dell’evoluzione della Banca Dati delle Strutture Ricettive, il Ministero del Turismo ha realizzato BDSR Lens, un cruscotto operativo pensato per supportare gli enti coinvolti nelle attività di vigilanza.
Lo strumento nasce per consentire agli operatori di monitorare lo stato delle strutture presenti nella BDSR, verificare la posizione degli immobili destinati a locazioni turistiche e brevi e orientare in modo più efficace le attività ispettive. Nella presentazione ministeriale, BDSR Lens viene definito come una funzionalità della BDSR destinata a operatori comunali, Amministrazione finanziaria e Forze di Polizia, con l’obiettivo di facilitare le verifiche sul territorio.
La novità riguarda l’estensione della platea degli utenti. Il cruscotto, già fruibile dagli operatori comunali dal 2025, è accessibile da giugno 2026 anche agli operatori dell’Amministrazione finanziaria e delle Forze di Polizia accreditati alla BDSR. Il comunicato richiama, tra i soggetti interessati, anche la Polizia locale e la Guardia di Finanza.
L’impianto è coerente con l’evoluzione normativa degli ultimi anni. Il settore degli affitti brevi e delle locazioni turistiche è stato progressivamente ricondotto a un sistema di maggiore tracciabilità, con il Codice identificativo nazionale come perno informativo e con strumenti digitali destinati a supportare controlli, verifiche e sanzioni.
Il quadro normativo: D.L. 145/2023 e Regolamento UE 2024/1028
Il riferimento nazionale è l’articolo 13-ter del decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145. La presentazione del Ministero del Turismo richiama il comma 11, secondo cui alle funzioni di controllo, verifica e applicazione delle sanzioni amministrative provvede il Comune nel cui territorio è ubicata la struttura turistico-ricettiva alberghiera o extralberghiera o l’unità immobiliare concessa in locazione, attraverso gli organi di polizia locale.
Il comma 12 dello stesso articolo prevede inoltre che, per esigenze di contrasto dell’evasione fiscale e contributiva, le informazioni contenute nella banca dati siano rese disponibili all’Amministrazione finanziaria e agli enti creditori per le finalità istituzionali.
Il quadro si completa con il Regolamento UE 2024/1028, che introduce nuovi obblighi per locatori e piattaforme online, con l’obiettivo di aumentare la trasparenza, facilitare il monitoraggio del settore e supportare le autorità pubbliche nella regolazione del mercato. BDSR Lens viene presentato anche come ausilio per le verifiche sugli annunci online, contribuendo al percorso di conformità dell’Italia al regolamento europeo sugli affitti brevi e sulle piattaforme online.
Il risultato è un sistema in cui la banca dati non resta solo archivio amministrativo, ma diventa strumento di lavoro per i soggetti chiamati a verificare il rispetto degli obblighi. Per i Comuni e per la Polizia locale, questo significa poter concentrare l’attenzione sulle situazioni potenzialmente irregolari, invece di procedere solo con controlli occasionali o basati su segnalazioni frammentarie.
Strutture senza CIN e CIN non verificato: cosa consente il cruscotto
La prima funzione operativa riguarda la visualizzazione e l’estrazione delle strutture senza CIN. Il cruscotto consente di visualizzare in mappa e in elenco le strutture censite nella BDSR che non hanno ancora richiesto o ottenuto il Codice identificativo nazionale.
Secondo la presentazione ministeriale, si tratta di strutture trasmesse dalle Regioni e censite nella banca dati che non dispongono del CIN e che, per tale ragione, possono essere passibili di sanzione ai sensi del comma 9 dell’articolo 13-ter. Il pulsante di estrazione permette agli operatori di scaricare la lista delle strutture prive di CIN e di utilizzarla per orientare le attività di controllo.
La seconda funzione riguarda le strutture con CIN non verificato. Sono le strutture che, ai sensi del decreto del Ministro del Turismo prot. n. 16726 del 6 giugno 2024, hanno ottenuto il CIN a seguito di una “segnalazione di struttura mancante” presentata dall’utente che non aveva trovato la propria struttura censita in BDSR. Il CIN non verificato può essere ottenuto decorso il termine di 30 giorni dalla segnalazione, se questa non è stata oggetto di verifica da parte degli enti competenti.
Anche in questo caso, il cruscotto consente la visualizzazione in mappa, l’elenco delle posizioni e l’estrazione dei dati. La funzione è pensata per consentire agli operatori di segnalare agli uffici incaricati la necessità di svolgere i controlli dovuti.
Segnalazioni di struttura mancante e stop alle sanzioni premature
BDSR Lens consente anche di visualizzare ed estrarre le segnalazioni di struttura mancante. La funzione permette di individuare le strutture che hanno aperto una segnalazione e che si trovano ancora nella fase di verifica.
Durante il periodo di 30 giorni previsto per la verifica ai sensi del D.M. n. 16726/2024, tali strutture non possono essere sanzionate. Il cruscotto serve quindi anche a evitare errori nell’attività di controllo, consentendo agli operatori di distinguere tra posizioni effettivamente irregolari e posizioni ancora in fase procedimentale.
Questa funzione ha un valore pratico per i Comuni e per gli organi di polizia locale, perché consente di coordinare l’azione sanzionatoria con lo stato amministrativo della pratica. Non tutte le anomalie rilevate in banca dati producono immediatamente gli stessi effetti: alcune segnalano un’irregolarità potenziale, altre una situazione transitoria da verificare.
In un settore caratterizzato da un numero elevato di operatori, annunci online e immobili distribuiti sul territorio, la distinzione tra “senza CIN”, “CIN non verificato” e “struttura mancante in verifica” è decisiva per rendere i controlli più mirati e meno esposti a contestazioni.
Il registro delle verifiche e l’attività sugli annunci online
Una delle funzioni più operative di BDSR Lens è il registro delle verifiche. Il cruscotto consente agli operatori di annotare le verifiche svolte per ogni struttura, sia sul territorio sia sui canali online.
Per ciascuna struttura, l’operatore può aggiungere una verifica selezionando il canale utilizzato: annuncio online oppure verifica sul territorio. Nel caso degli annunci online, la piattaforma viene identificata tramite l’URL dell’annuncio, indicato come campo obbligatorio.
L’esito della verifica può essere classificato con tre stati: verifica OK, verifica da approfondire oppure verifica KO. In caso di verifica negativa, il sistema consente di indicare la motivazione, ad esempio “CIN esiste ma dati non corrispondenti” oppure “CIN non esiste”, e di inserire note descrittive sull’attività effettuata.
Il cruscotto permette inoltre di estrarre le verifiche negative. Questa funzione di aggregazione è indicata come utile per eventuali comunicazioni di rimozione degli annunci da rivolgere agli OTA, cioè alle piattaforme online. In questo modo, la banca dati diventa anche uno strumento per collegare l’attività di controllo amministrativo alla presenza degli annunci sul mercato digitale.
Mappe, dashboard e dati aggregati per pianificare i controlli
Oltre alle funzioni puntuali, BDSR Lens mette a disposizione strumenti di analisi e monitoraggio territoriale. La presentazione ministeriale richiama mappe interattive, geolocalizzazione, dashboard di monitoraggio e reportistica avanzata.
La sezione Overview – Offerta e Capacità Ricettiva fornisce un riepilogo dello stato delle strutture registrate nel sistema, con filtri per area territoriale e categorie. Tra gli indicatori disponibili figurano numero di strutture registrate, esercizi alberghieri, esercizi extralberghieri, alloggi privati e variazione rispetto all’anno precedente.
La sezione Dashboard – Specifica di Contesto consente invece di analizzare composizione delle strutture e verifiche amministrative effettuate. La dashboard mostra indicatori sul numero totale di strutture registrate, sui CIN verificati e sulla percentuale di strutture non registrate sul totale, affiancando mappe interattive, grafici di composizione ed esiti delle verifiche.
Per gli enti competenti, la funzione analitica ha una conseguenza concreta: non solo controllo del singolo caso, ma pianificazione delle priorità ispettive. Le mappe e i dati aggregati permettono di individuare concentrazioni territoriali, zone con maggiore incidenza di strutture non regolari, andamento delle verifiche e aree che richiedono maggiore attenzione.
Effetti per Comuni, Polizia locale e Amministrazione finanziaria
L’accesso esteso a BDSR Lens rafforza il ruolo degli enti territoriali e degli organi di controllo nel presidio del mercato turistico. Per i Comuni, lo strumento consente di avere una visione più ordinata delle strutture presenti sul territorio e delle posizioni da verificare. Per la Polizia locale, il cruscotto offre supporto operativo per controlli, sopralluoghi e verifiche sugli annunci. Per l’Amministrazione finanziaria, la disponibilità dei dati risponde alle esigenze di contrasto dell’evasione fiscale e contributiva previste dal decreto-legge.
Il sistema non sostituisce l’attività istruttoria degli uffici né l’accertamento sul campo, ma fornisce una base informativa più solida. Le funzioni di estrazione, geolocalizzazione e registrazione delle verifiche possono aiutare a evitare controlli dispersivi, a documentare meglio l’attività svolta e a favorire il coordinamento tra soggetti istituzionali.




