Caro carburante: esito dell’incontro Unatras-Viceministro Rixi

Nella giornata del 12 marzo 2026 si è svolto un tavolo di confronto urgente tra UNATRAS e il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, convocato su richiesta dell’organismo unitario dell’autotrasporto per affrontare la straordinaria impennata del costo del carburante, coincidente con l’avvio del conflitto in Iran.

All’incontro ha partecipato anche CNA Fita,  parte di UNATRAS.

La posizione del Governo

Il Viceministro Rixi ha evidenziato in primo luogo la presenza di fenomeni speculativi lungo la filiera dei carburanti. Il Governo ha già attivato le autorità competenti per verificare e contrastare eventuali comportamenti speculativi.

Sul piano internazionale sono inoltre in corso trattative con altri Paesi per valutare l’utilizzo delle scorte strategiche di petrolio, con l’obiettivo di contenere l’aumento dei prezzi.

Come dichiarato dal Viceministro, l’intervento sulle scorte strategiche rappresenta uno dei pilastri della risposta internazionale al nuovo shock energetico, la cui durata al momento non è prevedibile.

Rixi ha inoltre riconosciuto la grave difficoltà di liquidità delle imprese di autotrasporto, dovuta al rapido aumento del prezzo del gasolio – ormai oltre i due euro al litro – sottolineando che il MIT sta lavorando con il MEF per individuare soluzioni urgenti di sostegno al settore.

Le richieste di UNATRAS 

UNATRAS ha ribadito che la situazione è insostenibile per le imprese dell’autotrasporto, sia per l’effetto della speculazione sia per la crescente mancanza di liquidità. Senza interventi rapidi, molte aziende potrebbero essere costrette a fermare i propri mezzi nei piazzali.

Per questo è stata presentata al Viceministro una piattaforma di interventi articolata su tre linee prioritarie.

1. Misure economiche e finanziarie

Per affrontare l’emergenza di liquidità sono state avanzate alcune proposte immediate:

  • sospensione temporanea dei versamenti fiscali, previdenziali e contributivi, per garantire liquidità immediata alle imprese.
  • Possibilità di utilizzare subito il rimborso trimestrale delle accise, senza attendere il silenzio-assenso dei 60 giorni dalla presentazione della domanda.
  • Introduzione dell’accisa mobile, come possibile strumento per le imprese che non usufruiscono del rimborso accise.
  • Credito d’imposta sul modello della Crisi Ucraina (2022), attraverso un confronto con le istituzioni europee.

2. Interventi normativi

UNATRAS ha inoltre chiesto di rafforzare l’applicazione degli strumenti normativi già esistenti, spesso non rispettati dal mercato.

In particolare:

  • aggiornamento immediato dei valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio, adeguandoli ai reali prezzi di mercato (ultimo aggiornamento: decreto n. 279 del 4 agosto 2025).
  • Emissione di una circolare ministeriale, analoga a quella emanata a novembre 2025 sui tempi di attesa al carico e scarico, che chiarisca e rafforzi l’applicazione del Fuel Surcharge (clausola di adeguamento gasolio valida per i contratti    scritti maggiori a 30 giorni). L’intervento  fornirebbe alle imprese un “titolo” autorevole da esibire durante le negoziazioni per il riconoscimento del prezzo del gasolio.
  • Ribadire il valore dei costi indicativi d’esercizio per permettere il recupero automatico degli aumenti del gasolio anche in assenza di contratto scritto. Riconoscere i costi indicativi come limite invalicabile serve a garantire che il vettore abbia le risorse per operare nel rispetto del D.Lgs. 286/2005, che pone la sicurezza al centro della responsabilità condivisa tra trasportatore e committente: se il corrispettivo non copre i costi minimi (carburante incluso), la sicurezza viene inevitabilmente compromessa per necessità di sopravvivenza.

3. Contrasto alla speculazione

È stata inoltre richiesta al Governo un’intensificazione delle attività di controllo e vigilanza lungo tutta la filiera petrolifera, per contrastare ogni forma di speculazione che incide ingiustificatamente sui costi operativi delle imprese.

È stato segnalato che fenomeni speculativi stanno interessando anche i rifornimenti extrarete e il carburante HVO.

Extragettito IVA: le stime elaborate da CNA Fita

CNA Fita ha inoltre presentato una prima stima dell’extragettito IVA generato dall’aumento dei prezzi del carburante.

Secondo le elaborazioni, l’aumento registrato dalla fine di febbraio 2026 sta producendo un maggior gettito di circa 40 centesimi al litro (IVA inclusa).

Considerando che i veicoli per il trasporto merci conto terzi in circolazione sono 509.919 (fonte TIR aggiornata al 31.12.2024), si stima:

  • un consumo medio annuo per veicolo di 7.381 litri;
  • un fabbisogno complessivo di carburante pari a 3,76 miliardi di litri all’anno.

Con queste dinamiche, il sovrapprezzo attuale genererebbe entrate complessive per oltre 1,5 miliardi di euro annui, di cui circa 271 milioni di euro di extragettito IVA.

Nei primi giorni di marzo, l’extragettito IVA può essere stimato in oltre 22 milioni di euro al mese.

Prossimi sviluppi

Al termine dell’incontro, il Viceministro Rixi ha confermato la disponibilità a valutare le proposte presentate da UNATRAS e ad intervenire a breve con misure specifiche per il settore.

È stata inoltre espressa la volontà di mantenere aperto il tavolo di confronto, con il coinvolgimento del Garante per i prezzi (“Mr Prezzi”) e degli altri ministeri competenti, per monitorare costantemente l’evoluzione della situazione.

CNA Fita continuerà a partecipare al confronto insieme a UNATRAS e vi terrà costantemente aggiornati sugli sviluppi.

INFO: crancini@firenze.cna.it

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