Riportiamo di seguito quanto emerso nel convegno “Tra contrattazione e legislazione nell’ambito degli appalti della filiera della logistica integrata” organizzato dalle segreterie di FILT CGIL, FIT-CISL e UILTRASPORTI.
CNA Fita ha innanzitutto affermato l’importanza dell’artigianato nell’economia: 1.246125 imprese artigiane registrate alla CCIAA, al 30.06.2025; il 21,2% del totale. L’importanza di questa presenza nel sistema economico italiano è confermata anche dalla numerosità delle imprese di autotrasporto iscritte alla Camera di Commercio alla data del 31.12.2024, di cui quasi il 70% sono imprese artigiane, sino a otto addetti.
La logistica, con 318 miliardi di euro fatturati, di cui 135 nella sola distribuzione, è sicuramente un’opportunità per le PMI dell’autotrasporto ma,confrontarsi con giganti della GDO e grandi player logistici, evidenzia anche un contesto in cui emergono gravi criticità:
- Abuso di Dipendenza Economica (ADE): le PMI subiscono forti squilibri contrattuali, con tariffe avvitate verso il basso e interruzioni repentine dei rapporti.
- Dumping Contrattuale: la carenza di una legge sulla rappresentanza sindacale favorisce il proliferare di contratti collettivi con salari inferiori al CCNL leader, creando un dumping che danneggia economicamente e in termini di sicurezza aziende virtuose.
- Criticità Fiscali e Normative: l’estensione del Reverse Charge IVA (inversione contabile) nel settore, pur essendo stato esteso al settore per contenere situazioni fraudolente, in particolar modo, sul versante dell’IVA, rischia di creare problemi di liquidità alle PMI dell’autotrasporto, e soprattutto, le indica come responsabili in solido nei confronti degli eventuali mancati pagamenti dell’IVA da parte dei committenti senza che esse abbiano una minima possibilità di controllo su tale circostanza.
Per far fronte a queste problematiche, CNA Fita ha presentato, a nome di tutto le associazioni datoriale di riferimento de comparto artigiano, un pacchetto di proposte legislative mirate per cercare di rafforzare la trasparenza, la legalità e la dignità economica del settore.
- Rappresentanza Sindacale: piena attuazione dell’Art. 39 Costituzione o introduzione della rappresentatività misurata per contrastare il dumping contrattuale.
- Riforma ADE: introdurre forme di accertamento automatico dell’Abuso di Dipendenza Economica da parte di AGCM o altri soggetti terzi, per non esporre la singola PMI a ritorsioni.
- Reverse Charge IVA: trasferire l’onere della prova del corretto adempimento IVA sulcommittente e istituire un rimborso IVA prioritario.
- Certezza Normativa (Contratti): confermare per legge che la mera ripetitività di servizi di trasporto non muta la natura del contratto, evitando l’applicazione, a nostro avviso errata, della disciplina dell’appalto dei servizi di trasporto (Circ. N.17/2012 Min. Interno). Questa errata applicazione pregiudica le tutele sui costi del gasolio, sui tempi di attesa ed inoltre elude l’applicazione tariffaria prevista dei valori indicativi di riferimento.
- Trasparenza UE: istituire un Registro Digitale UE per la dichiarazione (da compilare a cura dei committenti), degli appalti e dei contratti lungo la filiera logistica, accessibile alle autorità e alle parti sociali, per combattere le violazioni e il lavoro irregolare.
- Sviluppo Logistico Nazionale: investire sulla Digitalizzazione e Accessibilità nei porti italiani per superare i colli di bottiglia e permettere all’Italia di affermarsi come vera “piastra logistica” del Mediterraneo.
CNA Fita a nome di tutte le rappresentanze datoriali di riferimento dell’autotrasporto artigiano, propone infine di sensibilizzare il Governo per introdurre l’obbligo di allegare un Rapporto d’Impatto (SME Test) a ogni nuova proposta normativa per valutare l’effetto sulla liquidità e sull’onere burocratico delle PMI, e prevedendo, se necessario, eventuali proposte correttive; come del resto previsto già oltre vent’anni fa dalla CE con l’introduzione del principio “ Think small first”. In questa maniera si contribuirebbe a trasformare concretamente il “pensare innanzi tutto in piccolo”, da slogan a una concreta politica economica per le PMI.




