Facciamo seguito all’interrogazione parlamentare promossa nei mesi scorsi dall’On. Gadda – con il nostro supporto – in merito alle criticità riscontrate nella gestione degli pneumatici fuori uso (PFU), soprattutto nei periodi stagionali di picco e con riferimento alle sperequazioni nella raccolta e nei contributi ambientali.
In data 24 giugno 2025, la VIII Commissione della Camera dei Deputati ha reso nota la risposta ufficiale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che riportiamo in allegato per vostra opportuna conoscenza.
In sintesi, il Ministero ha riconosciuto l’esistenza di criticità operative e di sistema, annunciando alcune misure già adottate o in corso di attuazione, tra cui:
- Autorizzazione all’extratarget di raccolta per l’anno 2024, per far fronte agli accumuli nei punti di generazione (gommisti, officine, ecc.);
- Avvio del Registro nazionale informatico dei produttori e importatori di pneumatici, con obblighi di iscrizione e tracciabilità operativa, il cui termine è fissato al 14 luglio 2025;
- Potenziamento delle attività di monitoraggio e vigilanza, sia sui flussi di raccolta che sull’utilizzo dei contributi ambientali;
- Conclusione della V.I.R. (Verifica di Impatto della Regolamentazione) sul D.M. 182/2019, propedeutica a eventuali modifiche normative per risolvere le disfunzioni emerse nel tempo.
Riteniamo questi sviluppi un primo passo positivo verso un sistema più equo, trasparente e sostenibile. Continueremo a monitorare l’evoluzione normativa e a rappresentare le istanze delle aziende del settore presso le sedi istituzionali competenti.




