Un’IGP per l’oreficeria fiorentina

L’oreficeria fiorentina ha davanti un’opportunità unica: trasformare la sua arte in un vantaggio competitivo riconosciuto e tutelato a livello europeo.

Tutto grazie al Consorzio Stile Orafo Fiorentino, il primo soggetto in Italia a richiedere il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta (IGP) per un prodotto artigianale non alimentare: l’oreficeria fiorentina

A partire dal 1° dicembre 2025, sarà possibile presentare domanda di registrazione IGP anche per i prodotti artigianali e industriali. Si tratta di un cambiamento normativo rilevante: per la prima volta, anche i mestieri d’eccellenza come il nostro potranno accedere a una tutela giuridica e commerciale valida in tutta l’Unione Europea, già sperimentata nel settore agroalimentare con prodotti come il Parmigiano Reggiano o il Chianti. 

L’IGP è infatti un titolo di proprietà industriale valido a livello europeo che permette di promuovere a livello internazionale i territori e le produzioni locali e regionali.

Non è un riconoscimento simbolico, ma uno strumento concreto di tutela e valorizzazione economica: protegge le lavorazioni autentiche da imitazioni, certifica l’origine e la qualità, e crea un sistema di promozione legato al territorio.

Proprio per questa ragione è nato il Consorzio Stile Orafo Fiorentino, con il compito di gestire questo percorso in modo strutturato e accessibile alle imprese che ne rispettano i criteri.

Aderire oggi al Consorzio significa sostenere un’iniziativa concreta, già avviata, che ha come obiettivo il riconoscimento dell’IGP per l’oreficeria fiorentina e la sua gestione secondo criteri tecnici, verificabili e condivisi.
Significa entrare in un percorso strutturato, costruito per offrire alle imprese del territorio uno strumento reale di tutela, certificazione e valorizzazione del proprio lavoro.

Il disciplinare tecnico, già depositato presso il Ministero competente, definisce i requisiti fondamentali per l’uso del marchio IGP: lavorazioni artigianali come il traforo, il cesello e l’incisione a bulino, uso esclusivo di oro 18kt o argento 925, e produzione all’interno della Città Metropolitana di Firenze.

Gli orafi interessati possono consultare la prima parte del disciplinare qui, insieme al Manifesto del Consorzio, che ne illustra obiettivi e struttura. La seconda parte del disciplinare è in fase di redazione a cura della storica del gioiello Bianca Cappello.

Ulteriori materiali informativi — compresa la scheda di adesione — sono disponibili su richiesta, scrivendo a: info@stileorafofiorentino.it

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