Dal 1° settembre 2026 entreranno in vigore le nuove tariffe per l’accesso dei bus turistici nella città di Firenze previste dal nuovo disciplinare del Comune.
Sul tema interviene CNA Fita Toscana, che esprime preoccupazione per l’aumento dei costi e per l’impatto che la nuova misura potrà avere su imprese già chiamate a fronteggiare l’incremento del prezzo del gasolio e altri aumenti che hanno inciso sulla gestione dell’attività.
Se l’aumento delle tariffe era già stato comunicato alle associazioni di categoria, la principale criticità evidenziata da CNA Fita Toscana riguarda le modalità e i tempi della sua applicazione.
L’introduzione degli aumenti nel mese di settembre, a stagione già avviata, rischia infatti di trasferire interamente il maggior costo sulle imprese di trasporto. In questa fase dell’anno, infatti, servizi e contratti con i tour operator risultano già definiti e non è possibile modificare gli importi precedentemente concordati.
CNA Fita Toscana aveva già rappresentato al Comune di Firenze l’opportunità di introdurre gli aumenti a partire dal 1° gennaio 2027, preferibilmente con un’applicazione graduale, così da consentire alle imprese una migliore programmazione della stagione e una gestione sostenibile dell’impatto economico.
Alla questione delle tariffe si aggiungono inoltre altri cambiamenti che interesseranno il settore, tra cui la riorganizzazione degli hub di sosta, le nuove modalità di accesso alla città, la futura piattaforma di prenotazione e il sistema tariffario complessivo, elementi destinati a incidere sull’organizzazione del lavoro delle imprese e sulla loro sostenibilità economica.
Per affrontare queste tematiche è in corso un confronto tra Comune di Firenze e associazioni di categoria, con l’obiettivo di definire le aree di sosta e di fermata e individuare soluzioni condivise.




