CNA: «L’Empolese Valdelsa cambia pelle»

«Un’occasione per fare il punto su ciò che abbiamo realizzato nel nostro primo anno di mandato e per mettere sul tavolo le sfide economiche che attendono il territorio».

Così il presidente di CNA Empolese-Valdelsa Andrea Panchetti ha aperto ieri sera al Golf Club Bellosguardo di Vinci l’evento “Imprese, società e territorio – le prospettive future per l’Empolese Valdelsa”.

L’iniziativa ha riunito amministratori, imprese e stakeholder del territorio insieme alle direzioni di CNA Empolese Valdelsa e di CNA Firenze Metropolitana, oltre ai dipendenti delle quattro sedi territoriali, definiti dallo stesso Panchetti «una componente strategica per rendere efficace ogni azione dell’associazione».

Tra i punti rivendicati da Panchetti nel primo anno di mandato c’è il lavoro portato avanti sul fronte della carenza di personale qualificato, tema sempre più centrale per il sistema produttivo locale. Un percorso che CNA ha affrontato cercando di rafforzare il collegamento tra formazione e imprese, anche attraverso il confronto avviato nei mesi scorsi con l’assessore regionale Alberto Lenzi.

«Le imprese continuano a investire – ha sottolineato Panchetti – ma troppo spesso non trovano le competenze di cui hanno bisogno. È una criticità che rischia di rallentare la crescita del territorio».

Altro capitolo centrale nell’azione dell’associazione è quello legato alla riqualificazione dell’area del Terrafino, su cui CNA ha intensificato negli ultimi mesi il confronto con istituzioni e aziende. Il percorso promosso dall’associazione sta entrando adesso in una fase operativa: «tra gli obiettivi del prossimo anno c’è anche la costituzione di un soggetto misto pubblico-privato che possa trasformare il Terrafino in un vero hub dello sviluppo economico territoriale» ha reso noto il Presidente.

Il quadro economico del territorio è stato invece al centro dell’intervento del direttore generale di CNA Firenze Metropolitana, Lorenzo Cei, che ha delineato il profondo cambiamento dell’economia empolese-valdelsana.

«Un’evoluzione che non racconta un territorio in declino, ma un sistema produttivo che sta cambiando pelle, spostando progressivamente il proprio baricentro dalla produzione di massa verso attività a maggiore contenuto di competenze e specializzazione», ha spiegato Cei.

I dati presentati dal direttore raccontano infatti un sistema economico in evoluzione. Tra il 2021 e il 2025 il settore secondario ha perso il 10% delle imprese, con punte del 14% nel manifatturiero e del 13,5% nel commercio. Parallelamente però le attività legate al terziario avanzato sono cresciute del 6,97%, con una dinamica nettamente superiore rispetto a quella registrata nell’intera Città Metropolitana fiorentina, ferma al +2,7% nello stesso periodo.

Nonostante il calo complessivo delle imprese (-4,91%, da 16.697 a 15.877 unità dal 2021 al 2025), l’occupazione è invece cresciuta: gli addetti sono passati da 76mila a oltre 80mila tra il 2021 e il 2024. Un andamento che suggerisce come il cambiamento in corso non riguardi soltanto la quantità delle imprese, ma anche il modo in cui il sistema economico locale si sta riorganizzando.

A confermare questa progressiva evoluzione verso un’economia fondata su competenze e specializzazione contribuiscono anche i dati legati all’innovazione e all’imprenditoria giovanile: le startup innovative attive nell’Empolese Valdelsa sono 12, pari al 7% del totale metropolitano, mentre le imprese giovanili rappresentano il 7,6% del tessuto economico locale, con un’incidenza superiore sia alla media metropolitana che a quella toscana. Pur trattandosi di numeri contenuti in termini assoluti, questi indicatori possono essere letti come segnali di un ecosistema economico che inizia a orientarsi verso attività ad alto contenuto di competenze.

In questa trasformazione si inserisce anche il ruolo della formazione tecnica specializzata. Emblematico il caso dell’ITS Academy Prodigi, che registra livelli di occupabilità vicini al 90%, a conferma di una domanda sempre più forte di professionalità altamente qualificate da parte del sistema produttivo locale.

«Sono segnali chiari – ha aggiunto Cei – di un ecosistema economico che si sta orientando verso attività ad alta specializzazione, dove il valore non si gioca più solo sui costi ma sulle competenze. La sfida non è fermare il cambiamento, ma accompagnarlo».

Spazio anche alla presentazione del progetto “Feeling Nova” illustrato da Chiara Pasini e alla premiazione di Fallani Caramelle, storica azienda che quest’anno festeggia cento anni di attività.

La serata ha visto la partecipazione del sindaco di Vinci Daniele Vanni, del sindaco di Empoli Alessio Mantellassi, di Brenda Barnini, presidente della II Commissione del Consiglio regionale toscano, del senatore Dario Parrini e del presidente di CNA Firenze Metropolitana Francesco Amerighi.

L’iniziativa è stata realizzata con il contributo di Inpa, Cassa di Risparmio di Volterra, Logica & Logistica, Edilfutura, Siglobal, Duno, Idraulica Merciai, Tappezzeria Verdi, MePATool e Generali Italia – Agenzia Generale Empoli Ramacciotti.

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