CNA porta le istituzioni dentro le aziende

La crisi della moda che continua a pesare sul territorio, il futuro del manifatturiero, le difficoltà di tante imprese strette fra costi, burocrazia e mancanza di personale qualificato, ma anche il ruolo sociale svolto dal tessuto imprenditoriale locale. È ripartita da qui una nuova tappa del progetto “CNA Scandicci incontra le imprese”, che nel pomeriggio di ieri ha portato il presidente di CNA Scandicci-Lastra a Signa Paolo Pagliarani insieme alla sindaca di Scandicci Claudia Sereni in visita ad alcune aziende del territorio.

Ad aprire le loro porte sono state ARPASS, azienda specializzata in nastri, corde, cordini e passamanerie attiva sul territorio da oltre 35 anni, SAPAF Atelier 1954, storica impresa della pelletteria fiorentina nata dall’intuizione di Silvano Calistri e della moglie Valdivia e oggi guidata dalla terza generazione della famiglia, e il Centro Benessere La Dolce Vita di Tiziana Caviglioni, ideatrice di “Mani Sicure – Non sei sola”, progetto contro la violenza e le situazioni di disagio.

«È fondamentale che il mondo politico e istituzionale entri nelle aziende e tocchi con mano le difficoltà, le esigenze, ma anche le prospettive di chi ogni giorno tiene vivo il tessuto economico del territorio – ha spiegato Pagliarani –. Solo da un confronto costante tra imprese, associazioni e istituzioni possono nascere opportunità e risposte concrete ai bisogni del sistema imprenditoriale».

«Incontrare e ascoltare chi ogni giorno lavora e investe nel nostro territorio è un’azione essenziale, che ci permette di mettere in atto azioni di supporto mirate – ha affermato la sindaca Claudia Sereni –. Sappiamo bene che stiamo affrontando un momento di difficoltà economica generale, a cui si aggiunge la crisi di un settore storicamente strategico per Scandicci come quello della moda. Tuttavia, è proprio nelle singole realtà produttive, come quelle che abbiamo visitato grazie all’iniziativa di Cna, che si trovano il saper fare e la capacità di innovazione che rappresentano gli ingredienti necessari per traghettarci oltre l’ostacolo. Rafforzare la relazione tra l’amministrazione, le associazioni di categoria e le singole imprese è fondamentale per affrontare insieme le criticità e cogliere le opportunità».

La visita si inserisce in una fase particolarmente delicata per il sistema produttivo locale. Oggi tra Scandicci e Lastra a Signa le imprese attive sono 5.222, di cui 3.721 a Scandicci e 1.501 a Lastra a Signa, con una presenza artigiana che continua a rappresentare il 40% del totale. Gli addetti sono oltre 29mila, più del 7% di quelli dell’intera area metropolitana fiorentina.

Negli ultimi quattro anni però il territorio ha perso il 6,6% delle imprese: a Scandicci il calo ha raggiunto il 7,9%, mentre a Lastra a Signa si è fermato al 3,3%. Ancora più marcata la flessione del manifatturiero, passato da 1.060 a 898 aziende attive (-15,2%).

Il comparto moda resta uno dei settori più in difficoltà del territorio: tra il 2021 e il 2025 le imprese attive sono diminuite del 22%. A pesare è soprattutto il calo della pelletteria, settore strategico per l’economia dell’area, che nello stesso periodo ha perso il 21% delle aziende. In calo anche il tessile (-16%) e l’abbigliamento, in flessione di quasi il 30%.

La visita ha fatto emergere anche il ruolo sociale svolto da tante attività radicate sul territorio, ben rappresentato dal progetto “Mani Sicure – Non sei sola” patrocinato dal Comune di Scandicci e sostenuto da CNA. L’iniziativa punta a creare una rete di attività riconoscibili come “luoghi sicuri”, capaci di offrire un primo supporto immediato a donne e persone che si trovino in situazioni di pericolo o disagio, senza sostituirsi alle forze dell’ordine.

«Le imprese del territorio non svolgono soltanto una funzione economica – ha concluso Pagliarani – ma rappresentano spesso anche un presidio sociale di prossimità, capace di creare relazioni, ascolto e punti di riferimento per la comunità».

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