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lunedė, 16 luglio 2018

Efficienza energetica: 6 milioni per il territorio

16/7/2018

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Rischio paralisi dei Centri di Revisione auto. CNA chiede preventivamente l'intervento del Ministro Toninelli

13/7/2018

Rischio paralisi dei Centri di Revisione auto: 8.500 centri privati sul territorio nazionale che impegnano oltre 20.000 addetti, con conseguente ...

 

Seminario settore Arredo e Complemento negli USA

12/7/2018

Lunedì 16 Luglio 2018, a partire dalle ore 10.00, nella sede di Artex, in Via Giano della Bella 20, a ...

 

Valdarno-Valdisieve, imprenditoria giovanile artigiana: perse nell'ultimo anno il 7% delle imprese. Le proposte CNA per invertire rotta

11/7/2018

Non va bene l’imprenditoria giovanile artigiana del Valdarno-Valdisieve: -7% di imprese nell’ultimo anno, una performance peggiore di quella del resto ...

 

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04/08/2011

RETE Imprese Italia sollecita l’immediata introduzione del regime dell’IVA per cassa fino a 2 milioni di euro di fatturato

 euro

 

In occasione di una recente Audizione presso la XIV Commissione della Camera dei Deputati Rete Imprese Italia ha sollecitato l’immediata adozione della disciplina dell’Iva per cassa prevista dalla Direttiva UE 2010/45.
Il regime comunitario a cui Rete Imprese Italia chiede che il Paese si allinei è applicabile a tutte le imprese con volume di affari fino a 500 mila euro, innalzabili a 2 milioni di euro pervia autorizzazione della Commissione, ed è applicata a tutte le operazioni Iva effettuate e ricevute dalle imprese che aderiscono.
In sostanza la sua adozione consentirebbe di superare il principale limite del regime speciale attualmente in vigore in Italia, ovvero il fatto che dal suo ambito di applicazione è per ora esclusa la maggior parte delle imprese manifatturiere che lavorano su commessa di aziende di grandi dimensioni. La possibilità di agganciare il pagamento dell’IVA all’ effettivo incasso è attualmente concessa alle sole imprese con volume d’affare fino a 200 mila euro, e anche in passato CNA Produzione ne ha chiesto più volte l’innalzamento.
La Direttiva circoscrive il regime della “cassa” all’impresa che opta per questa metodologia di liquidazione.
Prevede, infatti, che la detrazione dell’imposta pagata sugli acquisti sia sempre legata al pagamento del corrispettivo al fornitore e, per quanto riguarda l’esigibilità sulle fatture emesse, questa è legata all’incasso del corrispettivo: si ha pertanto un’assoluta simmetria tra diritto alla detrazione dell’imposta assolta sugli acquisti e esigibilità dell’imposta sulle vendite.

 

(Notizia consultata 19 volte negli ultimi 4 mesi)

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